"Guglielmo Canevascini - Egidio Reale Al di sopra di ogni frontiera. Carteggio 1927-1957"

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Lunedì 20 febbraio 2017, alle ore 18.00 nell'Aula magna del Liceo cantonale di Lugano 1, si tiene la presentazione a cura di Sonia Castro dal titolo "Guglielmo Canevascini - Egidio Reale Al di sopra di ogni frontiera. Carteggio 1927-1957".

Presentazione del volume:

"Guglielmo Canevascini - Egidio Reale Al di sopra di ogni frontiera. Carteggio 1927-1957"

a cura di Sonia Castro

LUNEDÌ 20 febbraio 2016
ORE 18.00
in Aula magna

Interverranno Pasquale Genasci, Elisa Signori e la curatrice

 

Il carteggio intercorso tra Egidio Reale e Guglielmo Canevascini nell’arco di un trentennio, del 1927 al 1957, può per certi versi essere considerato uno spaccato della storia delle relazioni politiche e culturali tra la Svizzera e l’Italia. Le lettere trascritte e commentate rendono testimonianza di un ambiente, quello antifascista, che travalicò i confini nazionali e proprio in questa transnazionalità trovò linfa per alimentarsi e resistere di fronte all’affermazione del totalitarismo in Europa. I due interlocutori, l’uno, ticinese, militante socialista, autodidatta e di umili origini, l’altro, Reale, leccese e romano d’adozione, giurista e aderente al partito repubblicano e poi azionista, esule nel territorio elvetico per 18 anni e poi ministro plenipotenziario italiano in Svizzera fino al 1955, ben rappresentano due spaccati delle rispettive società di appartenenza. Le tematiche che emergono dalla lettura del corpus di lettere hanno come sfondo la lotta antifascista che gli esuli italiani, grazie al contributo degli antifascisti svizzeri, conducevano nell’esilio, in ricordo dell’esperienza risorgimentale, e poi, durante gli anni della seconda guerra mondiale, il soccorso ai numerosi rifugiati italiani accolti nel territorio elvetico dopo l’8 settembre del 1943.

Con l’avvio della missione diplomatica di Reale, nel gennaio del 1947, inizia un’altra fase del carteggio, caratterizzato dalle posizioni istituzionali ora rivestite da entrambi gli scriventi: l’uno rappresentante della Repubblica italiana in Svizzera, l’altro capo del Dipartimento del lavoro, dell’industria e del commercio del Canton Ticino. Tra le righe della corrispondenza emergono dunque le principali questioni connesse alla storia delle relazioni tra i due paesi con un focus sul Canton Ticino, come la gestione dell’emigrazione italiana in Svizzera, la prima emigrazione di massa con la quale il paese dovette confrontarsi, e la firma del primo accordo bilaterale sull’emigrazione, nel giugno del 1948. 

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