Verso altre lingue e letterature

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Il Progetto “Verso altre lingue e letterature”, a cura dei proff. Filomena Carparelli e Matteo Ferretti, nasce per sperimentare modelli didattici di stretta collaborazione interdisciplinare tra le lingue insegnate nell’istituto.

Si intende dare seguito ai numerosi spunti raccolti, in questa direzione, dal Gruppo di lavoro L1-L2 dell’istituto che, negli ultimi anni, ha promosso una riflessione trasversale sul ruolo e sulle metodologie dell’insegnamento delle lingue e delle letterature nel liceo attraverso una serie di momenti comuni di formazione e di documenti elaborati con la collaborazione di tutti gli attori del settore delle lingue.

Quanto si propone è dunque un’applicazione e una verifica delle esperienze e dei principi messi in comune nella forma di un progetto che coinvolgerà la classe 3H che, nel secondo semestre dell’anno scolastico 2017/18, svolgerà, con cadenza regolare, lezioni interdisciplinari di Italiano e Francese, alcune delle quali tenute in compresenza dai rispettivi docenti. Nello specifico, gli allievi seguiranno un percorso sul teatro del Seicento e del Settecento centrato sulle figure di Molière e di Goldoni, con aperture verso il teatro contemporaneo (ad esempio il teatro di maschera di Jacques Lecoq e Giorgio Strehler). Confrontati i programmi delle due lingue coinvolte, si è ritenuto infatti che proprio il tema del teatro potesse conciliare al meglio gli obiettivi didattici dell’Italiano e del Francese nella classe terza, tanto nell’ambito dell’insegnamento letterario che in quello linguistico.

Obiettivo non secondario è poi quello di verificare se sia possibile creare, all’interno dei programmi e delle griglie orarie vigenti, uno spazio stabile e riconosciuto, anche in termini di sgravio orario, destinato alla collaborazione interdisciplinare nel settore delle lingue.

In questa ottica riteniamo che uno degli elementi di maggiore interesse del progetto sarà proprio la possibilità di documentare e di riflettere sul suo ‘farsi’, sulle impressioni raccolte nella classe, sui risultati ottenuti, oltre che sugli eventuali problemi incontrati e sulle soluzioni di volta in volta adottate, offrendo ai colleghi un diario ragionato dell’esperienza, che si andrà ad aggiungere ai materiali didattici preparati per il corso.

I documenti elaborati saranno poi messi a disposizione di tutti con l’auspicio che la proposta di questo primo itinerario didattico possa essere un’occasione di riflessione e un incentivo per tutti i colleghi interessati ad avviare sperimentazioni analoghe.