Venerdì, 24 Marzo 2017 18:39

«MIGRARE È UMANO». Incontri per conoscere l'esperienza dei migranti

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I docenti di storia del Liceo cantonale di Lugano 1 promuovono dal 20 al 24 marzo 2017 una serie di attività nell’ambito della settimana contro il razzismo sul tema “MIGRARE È UMANO. Incontri per conoscere l’esperienza dei migranti”.

I docenti di storia promuovono una serie di attività nell’ambito della settimana contro il razzismo sul tema

“Migrare è umano. Incontri per conoscere le storie dei migranti”.

Sono previsti spazi di approfondimento per riflettere su alcune tematiche di fondo – le storie di migrazione dei ticinesi a cercare fortuna Oltremare agli inizi del Novecento raccontate dallo storico Giorgio Cheda, uno sguardo sulle migrazioni a livello globale agli inizi del Duemila, una riflessione sul diritto di asilo nell’età contemporanea e sull’accoglienza nel nostro territorio e nelle scuole.

A partire da venerdì 17 marzo fino a venerdì 31 marzo nello spazio di fronte alla caffetteria sarà allestita la mostra fotografica del fotoreporter Gianluca Grossi che documenta il lungo viaggio dei migranti in fuga dalla Siria, dall’Irak e dall’Afghanistan verso l’Europa attraverso la rotta balcanica nell’estate del 2015.

Uno spazio sarà dedicato alla proiezione del documentario che il regista Stefano Ferrari sta realizzando sul campo profughi di Idomeni, situato al confine tra Grecia e Macedonia, Idomeni – Welcome to Europe: gli studenti avranno la possibilità di dialogare con il regista.

Le classi potranno ospitare in classe un giovane migrante per conoscere attraverso le esperienze personali un processo di vasta portata che caratterizza il mondo contemporaneo, per comprendere le cause che muovono i popoli a migrare, la difficile esperienza dell’abbandono del proprio paese, della migrazione, e dell’accoglienza nei paesi ospitanti.

PIANO DELLE ATTIVITÀ

lunedì 20 marzo - venerdì 24 marzo

Programma Settiman razzismo

GLI OSPITI:

Marco Calò ha esperienza nell’ambito dell’accoglienza di giovani migranti nel mondo della scuola, in quanto direttore della scuola media di Barbengo, frequentata da alcuni richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati, ospiti del foyer della Croce Rossa di Paradiso.

Giorgio Cheda ha studiato lettere all’Università di Friburgo. Nel 1976 ha conseguito il dottorato con una tesi sull’emigrazione ticinese in Australia. È autore di numerosi studi e diverse pubblicazioni (libri ed epistolari), che fanno di lui il maggior esperto di storia dell’emigrazione ticinese. Tra questi vanno ricordati i due volumi L’emigrazione ticinese in Australia (1979) e L’emigrazione ticinese in California (1981).

Stefano Ferrari si è formato alla Scuola magistrale di Locarno e ha completato la formazione alla New York film Academy. È regista di numerosi documentari per la RSI, tra cui Campo nomadi (2011) e La Squadra (2013), entrambi premiati dal pubblico nell’ambito del Festival internazionale del cinema giovane di Castellinaria di Bellinzona. È documentarista per la trasmissione della RSI “Storie”. Insieme a Gerardo Wuthier e Christine Fornera Wuthier ha girato Lo stesso mare (2014). Nella primavera del 2016 è in Grecia al confine con la Macedonia per documentare la vita nel campo profughi: l’esperienza è narrata nel documentario Idomeni – Welcome to Europe (2017).

Gabriela Giuria Tasville è giurista e formatrice nell’ambito dei diritti umani. Ha esperienza nel campo della cooperazione e dello sviluppo e nella procedura d’asilo, specialmente per quanto riguarda i minori non accompagnati. Attualmente è responsabile della formazione per Amnesty International in Ticino.

Gianluca Grossi è reporter, cameraman e fotografo free-lance. È autore di reportage e documentari televisivi. Professionalmente è attivo in Medio Oriente e altre zone “calde" del mondo. Ha pubblicato Infiniti passi (2016) e Il senso del taccuino. Scritti scelti 2012-2016 (2016).

Hajar Alshikh è una ragazza di 18 anni originaria della città siriana di Homs ed ha attraversato il Mediterraneo in fuga dalla Libia insieme alla sua famiglia. La guardia costiera italiana ha soccorso i migranti sul barcone sul quale viaggiavano. Hajar ha frequentato il pretirocinio d’integrazione a Lugano.

Hyad Alshikh ha 17 anni ed è cugino di Hajar. È arrivato in Ticino con i genitori nel dicembre 2013 dalla Libia, dove la famiglia aveva soggiornato per un paio d’anni. Hanno raggiunto le sponde dell’Europa attraversando il Mediterraneo in barcone. Ha concluso l’anno scorso la quarta media ad Agno.

Selam Marquardt è nata ad Addis Abeba nel 1982. A causa del regime violento, abbandona il paese all’età di 15 anni ed emigra in Eritrea. Dopo tre mesi raggiunge il Sudan, dove è arrestata, riportata in Eritrea e condannata a 5 mesi di prigione. Quando scoppia il conflitto tra Etiopia ed Eritrea, è costretta ad arruolarsi nell’esercito per combattere contro il proprio paese. Di fronte al suo rifiuto, è allontanata in un campo di prigionia ad Asmara. Oggi vive e lavora in Ticino ed è madre di tre figli.

Arezoo Rabbani ha 21 anni ed è nata e cresciuta in Afghanistan, paese che assieme alla sua famiglia ha dovuto lasciare nel 2008. Dopo un viaggio lungo e tormentato, è arrivata in Svizzera dove è stata inserita in terza presso la scuola media di Chiasso, nonostante non avesse mai frequentato una scuola. Conclusa la scuola dell’obbligo, ha frequentato il liceo scientifico a Mendrisio e attualmente è iscritta al secondo semestre di biomedicina all'università di Zurigo.

Paolo Ruspini è docente e ricercatore universitario. Ha insegnato all'USI e in varie Università europee. Si dedica allo studio dei temi che riguardano i fenomeni migratori nell’età contemporanea ed è autore di numerosi studi e pubblicazioni scientifiche sulle migrazioni internazionali.

 

Letto 476 volte Ultima modifica il Sabato, 18 Marzo 2017 11:17