“Giornata del rispetto 2017”

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Le classi 2B, 2C, 2F, 2J, 2L, 2M, 2N parteciperanno lunedì 27 marzo 2017 dalle ore 9.00 alle ore 16.15 alla “Giornata del rispetto” che anche nel corso di questo anno scolastico viene proposta nell’ambito del progetto di istituto «Salute e benessere».

Anche quest’anno i docenti animatori del progetto di istituto “Salute e benessere”, proff. P. Ciceri Matti, M. Paltenghi e V. Antonelli, hanno deciso di organizzare una “Giornata del rispetto” per tutte le classi II. Visto l’alto numero di classi, una seconda “Giornata del rispetto” è organizzata le seguenti seconde 2B, 2C, 2F, 2J, 2L, 2M, 2N:

LUNEDÌ 27 MARZO 2017

DALLE ORE 09.00 ALLE ORE 16.15

 

Nel testo di presentazione della “Giornata”, i docenti promotori scrivono:

“L’idea di proporre agli allievi di II liceo una “Giornata del rispetto”, secondo una tradizione ormai consolidata nel nostro Istituto, rappresenta secondo noi un momento significativo da diversi punti di vista. Infatti questa esperienza favorisce da un lato una efficace promozione della salute e una generale prevenzione primaria, e quindi informativa, di possibili rischi legati al periodo evolutivo degli studenti, ma, al tempo stesso, essa costituisce anche un momento privilegiato di reale educazione personale e civile.

La “Giornata” è articolata su tre assi:

  • il rispetto di sé, inteso come la capacità di riconoscere e controllare le proprie reazioni personali sia fisiche che mentali in rapporto alle numerose sostanze e situazioni che promettono felicità e benessere immediati;
  • il rispetto degli altri, concepito non solo come tolleranza passiva verso chi ha opinioni differenti, ma anche come sviluppo di competenze sociali atte a costruire degli atteggiamenti positivi di attiva solidarietà verso i diversi da sé;
  • il rispetto dell’ambiente, considerato sia come presa di coscienza nei termini più generali del consumo energetico collettivo, che come contributo personale nella produzione di rifiuti e scorie di vario tipo.

Il nostro intento non è certo quello di promuovere uno sterile moralismo, spesso fra l’altro controproducente nell’età adolescenziale, né quello di sostituirci al ruolo educativo della famiglia che rimane il referente primario per gli allievi, ma caso mai di stimolare gli studenti a riflettere su tematiche di attualità e significative per la loro crescita personale e il loro inserimento nella società civile. Le varie attività proposte, gestite di regola da specialisti esterni riconosciuti, sono prioritariamente realizzate nella forma della discussione tra pari per favorire il dialogo e il confronto guidato a partire dalle credenze e dai comportamenti praticati quotidianamente dagli studenti stessi.”

 

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