‘Penny Wirton’: scuola di lingua italiana per ragazzi stranieri In evidenza

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È in funzione la prima scuola Penny Wirton oltre i confini italiani: nel Canton Ticino, a Lugano, si è acceso un altro centro per l’insegnamento della lingua italiana agli immigrati; ne sono protagonisti gli studenti del Liceo Cantonale Lugano 1.

Anastasia è seduta in prima fila. Diciotto anni, lunghi capelli neri, ama suonare la chitarra. Di fianco a lei c’è Axmed, diciotto anni, etiope. In mezzo a loro un libro rosso, un manuale per insegnare la lingua italiana ai giovani migranti. Anastasia indica una tabella con la declinazione dei verbi ausiliari. Axmed segue affascinato il dito della ragazza e coniuga ad alta voce il verbo “essere” e il verbo “avere” all’indicativo presente, fiero di arrivare fino alla fine dell’esercizio senza inciampi. Gaia ha 19 anni. Quest’anno per lei è l’anno della maturità, eppure ogni mercoledì pomeriggio è la prima a presentarsi, in attesa del giovane a cui vuole insegnare la sua lingua madre. Yonas ha vent’anni. Da noi avrebbe magari già preso la maturità; in Eritrea, in suo paese d’origine, non ha potuto nemmeno frequentare la scuola. Oggi Gaia sorride perché ha finalmente capito come aiutare il suo allievo nel difficile compito di imparare a leggere: prende una grande busta dentro la quale ha raccolto in modo ordinato una serie di tessere plastificate che lei stessa ha preparato e su cui ha ricopiato in bella scrittura le principali sillabe, poi le accosta sul tavolo. “CA” e “SA”: Yonas legge ad alta voce, prima tenendo disgiunte le due sillabe, poi unendole fino a formare una parola di senso compiuto. “Casa” dice sorridendo. Non una parola qualsiasi, per questi ragazzi che vengono da un altrove che noi fatichiamo perfino a collocare sulle cartine geografiche.

L’idea di avviare una scuola per giovani migranti all’interno del liceo cantonale di Lugano 1 è stata suggerita direttamente da Eraldo Affinati, ospite presso il nostro istituto per una conferenza il 9 dicembre del 2016. È soprattutto grazie all’entusiasmo e all’impegno della direttrice dell’istituto e di un gruppetto di docenti animati dallo stesso spirito che i corsi della Scuola Penny Wirton hanno potuto essere avviati, prima in via sperimentale nel mese di maggio del 2017 e poi in modo ufficiale a partire da settembre 2017.

In tutto, i corsi con i giovani migranti hanno coinvolto una sessantina di studenti liceali, dai sedici ai vent’anni, che a turno hanno impartito lezioni di italiano a una quindicina ragazzi, di età compresa tra i dodici e i ventisei anni, provenienti prevalentemente dalla Siria, dall’Afganistan, dall’Eritrea e dall’Etiopia.

Ogni mercoledì pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.00, dopo sei-sette ore di lezione, gli studenti, insieme ad alcuni docenti attivi nella nostra sede, si sono messi a disposizione per insegnare la loro lingua a dei ragazzi come loro. Non è però un’opera di volontariato, come tengono a precisare Chiara, Martina e Andrea, quando raccontano di questa esperienza. Le lezioni della Scuola Penny Wirton sono percepite piuttosto come “uno scambio di giovinezze”, l’incontro di due adolescenti, che pur avendo vissuto esperienze diversissime e pur provenendo da mondi lontani, parlano in fondo una lingua unica, quella della giovinezza, fatta di stessi sogni e identiche passioni.

Ai giovani migranti gli studenti del liceo insegnano l’italiano, ma questo insegnamento è nel contempo un modo per permettere ad Axmed e a Yonas, ad Asam e a Mahnaz, di sentirsi accettati e integrati, parte di una stessa realtà. E questo è molto importante, perché l’apprendimento di una lingua nuova, passa anche attraverso l’integrazione.

 
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