Cielo continentale

Cielo continentale

Cielo continentale 

Scrivere in Italiano, guardare all'Europa (o più in là)

Quali modelli, quali punti di riferimento ideali, quali letture si celano dietro la scrittura? Basta la tradizione nazionale della propria lingua a definire il senso di un percorso letterario e artistico? Oppure lo scrittore e il poeta, oggi forse più di ieri, sentono il bisogno di tenere uniti, in equilibrio ardimentoso, la materia espressiva, pastosa, che sale dalla lingua e dalle esperienze stilistiche che la tradizione conduce fino a loro attraverso i secoli, e un orizzonte sempre più ampio, variegato e complesso, che spazia verso altre lingue e altre culture, anche molto distanti?

Nella formazione di un gusto, di una sensibilità e di uno sguardo sul mondo, Dostoevskij e René Char, Pessoa e Rilke si annodano e si intrecciano al Petrarca, al Parini, al Manzoni; e, caduto o indebolito il concetto di patria, neppure l’alternativa linguistica e culturale di una matria ultimo rifugio dell’identità culturale sembra ormai reggere all’urgenza del presente e delle sue contraddizioni. Sempre più frequenti, ormai, i casi di autori che scelgono di non scrivere, per una ragione o per l’altra, nella propria lingua, ma di affidarsi ad un idioma che li accoglie e che forse, per loro tramite, si rinnova. Sempre più complicato e aspro il rapporto tra la lingua della letteratura e il territorio che la origina, dello scrittore con il paese che lo ospita.

Quale geografia, quale storia si disegnano lungo simili percorsi? Quale Europa, se di Europa ha senso parlare, e quanto distante, quanto vicina all’altra Europa, ufficiale e finanziaria, faticosa e lacerata? O quale altra dimensione, quale continente di parole e di immagini?

Simili interrogativi saranno sullo sfondo degli incontri che anche quest’anno il Liceo cantonale di Lugano 1 intende proporre ai suoi studenti, ai colleghi e al pubblico esterno. Ospiti del nuovo ciclo saranno scrittori e uomini di cultura di chiara fama, chiamati ad animare qualche serata di riflessione e di dibattito; oppure giovani autori, che hanno da poco iniziato la loro avventura, e che dialogheranno direttamente con gli studenti.
In entrambi i casi, si tratterà come sempre più di veri e propri incontri che di lezioni o conferenze; incontri nei quali i nostri ospiti racconteranno se stessi e il proprio lungo o ancora breve cammino di ricerca, di studio e di scrittura, illustrando nei fatti il tema generale che fungerà da filo conduttore.

Il poeta e critico Yari Bernasconi, quarto ospite della rassegna "Cielo continentale", dialoga con gli studenti e con il pubblico.

Il critico e il professor Carlo Ossola, terzo ospite della rassegna "Cielo continentale", dialoga con gli studenti e con il pubblico

Il poeta e narratore Tommaso Soldini, secondo ospite della rassegna "Cielo continentale", dialoga con gli studenti

Il poeta e narratore Giovanni Orelli, primo ospite della rassegna "Cielo continentale", dialoga con il pubblico e con gli studenti