«Tutta la vita è risolvere problemi»

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Ispirandosi alla celebre espressione di Karl Popper, i docenti promotori - i proff. Tiziano Moretti e Ludovica Cotta-Ramusino, si propongono di favorire il dibattito interdisciplinare in modo da mettere in luce i punti di contatto tra le diverse discipline e avvicinare tematiche tradizionalmente umanistiche a problemi di interesse scientifico.

Il Progetto d'istituto si pone l'obiettivo, inoltre, di stimolare la riflessione sulle implicazioni sociali, etiche, geopolitiche, economiche e legislative dei più recenti sviluppi della ricerca scientifica e delle scienze sociali e di esplorare la dimensione storica della ricerca scientifica.

Le attività previste per quest'anno saranno di due tipi diversi.

Da un lato, un ciclo di incontri, offerti sia agli studenti che al pubblico esterno, con esponenti del mondo scientifico e umanistico, all’insegna dell’interdisciplinarità e dell’unità della cultura. In particolare, gli incontri previsti per quest'anno scolastico ruoteranno attorno al tema dei confini dell'uomo; confini intesi come limiti di conoscenza e di capacità che siano oggetto d'indagine della scienza e che si vorrebbero ampliare o modificare con la tecnologia e, per questo, appaiono sempre più fluidi e in continua evoluzione.

Dall'altro, quest'anno partiranno le attività di “La tavola periodica”, che si propone di diventare un luogo di riflessione accessibile ai diversi attori del liceo.

Si tratterà di incontri periodici organizzati da docenti e studenti per discutere e approfondire fatti e notizie dell'attualità scientifica, politica e sociale. Per quanto riguarda il ciclo di seminari, per il primo semestre sono previsti due incontri. Un primo incontro (l’11 ottobre) con il dr. Fausto Panizzolo, ingegnere biomedico, sul tema degli esoscheletri “morbidi”. Si tratta di esoscheletri indossabili come tute che consentono di migliorare la mobilità di persone che, per differenti ragioni, hanno una mobilità ridotta, oppure di rendere più efficaci le prestazioni fisiche di operatori quali, ad esempio, soldati, pompieri, medici. Un secondo incontro (in novembre) con il prof. Ubaldo Fadini, filosofo, sul tema delle trasformazioni antropologiche e dell'impatto delle tecnologie digitali sulla società contemporanea.

Per il secondo semestre, gli incontri con i potenziali relatori sono in via di definizione. Per quanto concerne, invece, gli incontri di “La tavola periodica”, è previsto, per mercoledì 20 settembre, un primo momento di discussione con gli studenti delle opzioni complementari di storia, geografia, religione e introduzione all'economia e diritto, sul tema della modifica di legge circa l'introduzione dell'educazione civica come materia a sé stante. Nello spirito dei Progetti d’Istituto del Liceo cantonale di Lugano 1, anche i promotori del Progetto “Tutta la vita è risolvere problemi” collaboreranno alle altre iniziative culturali e Progetti d’Istituto secondo lo spirito di promozione e di diffusione della cultura proprio della scuola pubblica e dell’istruzione liceale in particolare.

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IL LICEO CANTONALE DI LUGANO 1

Il Liceo cantonale di Lugano 1 è nato come unico liceo del Canton Ticino nell'anno scolastico 1852-1853.  Nei suoi primi anni di vita il liceo contava dai 20 ai 30 studenti. Attualmente nel Canton Ticino esistono 6 istituti di studi superiori. 
Oggi, il solo Liceo cantonale di Lugano 1 conta 50 classi e più di mille studenti.


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