Greco: Piano degli Studi

Scritto da
John William Waterhouse, Ulisse e le sirene (1891) John William Waterhouse, Ulisse e le sirene (1891)

In questa pagina è presentato il piano degli studi della materia greco.

Il Piano cantonale degli studi liceali indica tre centri di interesse:

  • la lingua, attirando l’attenzione anche sulla forte presenza del lessico greco nelle lingue moderne;

  • i testi letterari, inquadrati nella storia della letteratura;

  • gli approfondimenti su storia, vita e cultura del mondo greco.

Un’impostazione attenta non solo ai fatti di lingua e letteratura, ma anche di storia e civiltà, corrisponde alle vedute più attuali nella didattica delle lettere classiche. A tal fine, è possibile approfittare dei testi letterari e dello studio della grammatica per attirare l’attenzione su fatti storici, sociali e culturali.

In particolare, già in prima liceo è possibile parlare di storia della scrittura nei paesi del Mediterraneo, della varietà dei dialetti greci, della loro diffusione in Oriente e Occidente in seguito alle colonizzazioni, della formazione della koinè ellenistica su base attica; le osservazioni di morfologia storica permettono di confrontare il greco col latino e con le lingue germaniche; lo studio del lessico evidenzia l’importanza del greco per la formazione del lessico scientifico italiano.

In seconda liceo i centri d’interesse maggiori sono i seguenti: la favola esopica come espressione della saggezza popolare e come primo esercizio scolastico di scrittura stilisticamente impostata; i racconti evangelici e il loro significato nel contesto del mondo ebraico-palestinese sotto la dominazione romana; le memorie di Senofonte, sia come su terra e genti dell’impero persiano, sia come modello di prosa attica caratterizzata da chiarezza e semplicità.

La terza liceo è caratterizzata principalmente dalla lettura della poesia omerica, che interessa non solo per l’alto valore letterario, ma anche come testimonianza dell’evoluzione sociale dal mondo miceneo al mondo greco nell’età delle colonizzazioni, del rapporto fra poesia orale e tradizione scritta.

In quarta liceo sono in programma la lettura di un dialogo di Paltone, di una tragedia, più le basi essenziali di storia della poesia e della storiografia. Tutto ciò permette di parlare della funzione del mito nei racconti delle città, delle feste cittadine e panelleniche nella Grecia arcaica e classica, della funzione dei cori negli spettacoli religiosi, dell’archeologia teatrale (struttura dei teatri, uso delle maschere, testimonianze figurative sul teatro e sugli strumenti musicali).

Lo studio del greco però non si esaurisce in sé stesso, anzi acquista rilevanza in concerto con le materie contigue, in particolare l’italiano, il latino, la filosofia. Così uno studente di terza liceo legge nello stesso anno brani di Omero (greco), dell’Eneide di Virgilio (latino), dell’Orlando furioso dell’Ariosto e della Gerusalemme liberata del Tasso (italiano). In quarta liceo ha occasione di approfondire, attraverso la lettura in greco di un dialogo di Platone, il pensiero di un filosofo studiato nel corso di filosofia. Per non parlare delle correlazioni fra la poesia greca (lirica arcaica, teatro, poesia ellenistica) e quella latina (Odi di Orazio, elegia romana, tragedia senecana, inni ambrosiani); oppure della prosa storica greca (Tucidide, Polibio) con quella latina (Tacito, Ammiano Marcellino).

Aspetti metodologici e finalità formative

La stretta connessione fra greco e latino in ambito liceale si presenta come possibilità di sinergia, garantita dal fatto che le due materie siano insegnate dal medesimo docente. Del resto tale sinergia è indispensabile perché l’insegnamento del greco risulti efficace nonostante l’esiguo spazio riservato nell’orario settimanale.

In particolare la didattica delle due materie poggia sull’esercizio filologico della traduzione. Al liceo il tradurre abitua l’allievo ad analizzare puntualmente testi che sono espressione concreta del passato, a formulare ipotesi interpretative, a verificarne la fondatezza, a rendere conto del suo lavoro a sé stesso e agli altri attraverso la versione in italiano; pertanto, dal punto di vista metodologico si può affermare che l’esercizio della traduzione rappresenti il contributo specifico delle discipline classiche alla maturazione di una mentalità scientifica.

Emergeinoltre la stretta complementarietà fra gli insegnamenti del greco, del latino e dell’italiano, che, presenti tutti insieme, favoriscono nello studente l’acquisizione di un’esperienza letteraria qualificata, e attraverso di essa la maturazione della capacità di esprimersi con precisione, fluidità e chiarezza.

Il piano di studi per il greco è scaricabile in formato PDF in calce alla pagina ("Download allegati").

Altro in questa categoria: Greco: Benvenuti »